Convegno: Terre di frontiera: suolo-vitigno nella sfida della qualità e del cambiamento climatico

PROGRAMMA CONVEGNO

 

 “terre di frontiera: suolo – vitigno nella sfida della qualità

e del cambiamento climatico”

Esperienze di Sangiovese nel Vino Nobile di Montepulciano

 

Organizzato “Il Corriere Vinicolo”

In collaborazione con “Consorzio Vino Nobile di Montepulciano”

 

 

Il convegno sarà articolato in una giornata di studio volta ad esplorare le dinamiche del complesso, ma cruciale rapporto tra vitigno e suolo, con un focus specifico sull’esperienza del Sangiovese nel territorio del Nobile di Montepulciano.

In particolare, verranno approfondite una serie di problematiche tipiche del suolo, “luogo” di origine della vite e, di conseguenza, del vino, destinate a diventare sempre più cruciali sia in un’ottica di adattamento della vigna al cambiamento climatico sia nell’ambito della competizione internazionale.

Montepulciano è stata la zona prescelta per Enovitis perché uno dei luoghi più vocati al vitigno Sangiovese, il quale, grazie al rapporto virtuoso con il suolo, ha originato grandi vini quali il Vino Nobile di Montepulciano, una tra le prime e più conosciute Docg italiane.

Al convegno interverranno ricercatori e professori italiani e stranieri di notevole spessore e sarà rivolto ad un pubblico qualificato di imprenditori, agronomi, enologi e operatori della filiera vitivinicola nazionale ed estera.

Nel pomeriggio, a termine del convegno, avrà luogo una straordinaria degustazione di comparazione durante la quale si verrà guidati verso la scoperta dell’impronta stilistica, organolettica e qualitativa che i diversi suoli sono in grado di apportare ai vini messi a confronto: sei vini italiani, bianchi e rossi, e sei vini stranieri.

 

 

Scaletta interventi

 

Inaugurazione Enovitis in campo

Saluto Introduttivo: Michele Angiolini, Sindaco di Montepulciano; Ernesto Abbona Presidente,
Unione  Italiana Vini; Paolo Castelletti, Segretario generale di Unione Italiana Vini


Premiazione Technology Innovation Award

 


Convegno

Saluto introduttivo: Presidente Consorzio Vino Nobile di Montepulciano; Gennaro Giliberti, Direzione Agricoltura e sviluppo rurale Regione Toscana                                                                    

Introduzione lavori: Giulio Somma, Direttore Corriere Vinicolo

Moderatore: Gioacchino Bonsignore, Mediaset TG5

 

 

Interventi


ATTILIO SCIENZA - Università di Milano

Come tutelare e valorizzare il patrimonio viticolo italiano

 

LUCIO BRANCADORO - Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali – Università degli Studi di Milano 

La resilienza del vigneto ai cambiamenti climatici: il ruolo del portainnesto e l’esperienza degli “M”

 

DIEGO TOMASI - Centro di Viticoltura ed Enologia – CREA

 Il legame suolo radici unica leva per i futuri miglioramenti qualitativi


EDOARDO A.C. COSTANTINI - CREA Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo, Firenze

Caratteri del suolo non modificabili e qualità dei vini 

 

RICCARDO VELASCO - Direttore Centro di Viticoltura ed Enologia - CREA VE

Interazione pianta-patogeno a fronte dei cambiamenti climatici

GENNARO GILIBERTI - Direzione Agricoltura e sviluppo rurale Regione Toscana 
MARCO MAZZONCINI - Centro Ricerche Agroambientali "E. Avanzi" dell'Università di Pisa

 La progettazione integrata di filiera: risultati del progetto "INVITAS - Innovazioni tecnologiche per una viticoltura di territorio altamente sostenibile" 

Tavola Rotonda: Suolo e vitigno: testimonianza in campo", esperienze dei produttori a confronto con focus sul   Nobile di Montepulciano. Interverranno i rappresentanti di alcune imprese vitivinicole per raccogliere testimonianze, "in campo" relative alla gestione dei suoli, come viene subito/affrontato il cambiamento climatico e su quali problemi/criticità la viticoltura chiede alla ricerca scientifica soluzioni innovative. Sono intervenuti rappresentanti di Frescobaldi, Antinori, Bertani Domains, Cavit e Assoenologi.

Nel Pomeriggio:

"Carattere dei suoli e analisi organolettica: 12 etichette a confronto"
Degustazione guidata a cura di Daniele Cernilli (DoctorWine) e Yiannis Karakasis (master of Wine)
Degustazione comparata tra 6 vini italiani e 6 stranieri, bianchi e rossi, nella quale si cercherà di mettere in evidenza l'impronta che diversi suoli sono in grado di dare ai vini dal punto di vista dell'espressione stilistica, organolettica e qualitativa. Il format della degustazione prevedrà la messa a confronto in un "debate" tra vini italiani, ed etichette internazionali.


SINTESI INTERVENTI RELATORI
in allegato le relative presentazioni

Presentazione Convegno:

La giornata di studio ha esplorato le dinamiche che entrano in gioco nel complesso, ma cruciale rapporto tra vitigno e suolo, con un focus sull’esperienza del Sangiovese nel territorio del Nobile di Montepulciano. E' stata un'occasione preziosa e inedita per approfondire una serie di problematiche legate al “luogo” dove si concentra l’origine della vite e quindi del vino che diventerà sempre più importante nella gestione del cambiamento climatico in vigna e nell’ottica di una competizione internazionale dove la caratterizzazione diventerà elemento determinante di successo. Non è un caso che sia scelto questo tema in una delle zone vinicole - Montepulciano - più vocate al proprio vitigno - il Sangiovese- che grazie al rapporto con la sua terra ha dato vita a grandi vini come il Vino Nobile di Montepulciano, tra le prime Docg italiane in ordine di tempo e di fama. Il convegno, guidato da relatori di notevole spessore scientifico provenienti da università e centri di ricerca sia italiani che stranieri, si è rivolto a un pubblico qualificato di imprenditori, agronomi, enologi e in genere operatori della filiera vitivinicola nazionale e internazionale, oggi sempre più attenti a questo rapporto in quanto elemento determinante nella caratterizzazione dei vini di origine. Nel pomeriggio, a completamento del convegno, si è svolta una straordinaria degustazione di comparazione nella quale si è cercato di mettere in evidenza l’impronta che diversi suoli sono in grado di dare ai vini dal punto di vista dell’espressione stilistica, organolettica e qualitativa. Il format della degustazione prevedeva la messa a confronto di sei vini italiani, bianchi e rossi, e sei vini stranieri.”


ATTILIO SCIENZA – Università di Milano

Relazione Introduttiva

Come tutelare e valorizzare il patrimonio viticolo italiano

Com’è cambiata e sta cambiando la cultura del suolo e, quindi, della coltivazione del vitigno, nella viticoltura italiana negli ultimi vent’anni di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla crescente necessità di caratterizzare i vini per affrontare i mercati globali? Dopo la moda delle barrique e dei vini concentrati, che ha spostato l’attenzione sulla produzione per ceppo e l’intensità d’impianto lasciando indietro il lavoro del suolo e dei vigneti, oggi diventa importante per il vino italiano ripensare complessivamente l’impegno del lavoro in vigna, forti di una serie di strumenti nuovi messi a disposizione dalla ricerca scientifica: moderne metodiche e tecnologie per l’analisi dei terreni, gestione dei suoli e degli stress idrici e, ancora, la nuova generazione di portainnesti M e le proposte per affrontare il grande tema del deperimento vegeto-produttivo dei vigneti. Per recuperare uno stile produttivo più classico, tradizionale, attento alle tipicità dei territori verso una nuova caratterizzazione dei vini che rappresenta un vantaggio competitivo unico a livello mondiale del nostro paese.


LUCIO BRANCADORO - Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali – Università degli Studi di Milano

La resilienza del vigneto ai cambiamenti climatici: il ruolo del portainnesto e l’esperienza degli “M”

La nuova generazione di portainnesti M – frutto del progetto di ricerca dell’Università di Milano supportato dalle imprese vitivinicole riunite in Winegraft - continua, ancora oggi, a rappresentare una delle strategie più efficaci per gestire i problemi connessi al cambiamento climatico e al tema della water footprint nel vigneto per una diversa sostenibilità, anche economica, della viticoltura. I primi risultati della sperimentazione avviata da alcune aziende in varie regioni italiane, su diversi vitigni innestati con gli M, hanno portato a scoprire una eccezionale capacità di resistenza allo stress idrico di questa nuova generazione di portainnesti che, grazie ad un utilizzo biochimico più efficiente dell’acqua, mostrano un consumo nell’intero ciclo vegetativo minore del 25-30% rispetto ai portainnesti tradizionali, a parità di condizioni pedoclimatiche e di vitigno, senza perdere in quantità e qualità produttiva. Ancora poco conosciuti e diffusi, i portainnesti M, si presentano come una soluzione concreta per affrontare i cambiamenti climatici in vigna e gestire la ri-localizzazione dei vigneti nei prossimi decenni.


DIEGO TOMASI - Centro di Viticoltura ed Enologia – CREA
Il legame suolo radici unica leva per i futuri miglioramenti qualitativi

Come il suolo sta diventando il vero elemento qualitativo del terroir e quanto la sua gestione condiziona la funzionalità delle radici e dei micro-organismi che vivono con essa. L’importanza della microbiologia dei suoli in un contesto di cambiamento climatico (conservare la sostanza organica, favorire l'infiltrazione dell'acqua, effetto tampone aumento termico ecc.) e l’analisi dell'interazione tipologia di suolo/sviluppo degli apparati radicali con gli effetti sul comportamento qualitativo della vite (presentazione di alcuni casi di studio). Importanza della rizosfera e sua variabilità in funzione delle diverse tipologie di suolo (esempio dell'area Prosecco). 


EDOARDO A.C. COSTANTINI

CRA-Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo, Firenze

Caratteri del suolo non modificabili e qualità dei vini

Analisi dei fattori non modificabili del suolo e individuazione degli elementi che caratterizzano i suoli e possono determinare delle specifiche caratterizzazioni o influenze sui vini. Dal ph al carbonato di calcio, presentazione di tutti quei fattori presenti nei suoli che intervengono, in maniera forte, nell’espressione dei vini bianchi e rossi influenzandone l’aspetto aromatico, la struttura, ecc.


RICCARDO VELASCO - Direttore Centro di Viticoltura ed Enologia - CREA VE

Interazione pianta-patogeno a fronte dei cambiamenti climatici

Tra le colture agrarie la viticoltura è tra quelle che maggiormente soffre dell'aggressività dei patogeni, in particolare fungini, e conseguentemente richiede interventi sempre più intensivi da parte dell'uomo. Le alternative all'uso di pesticidi di sintesi sono sempre più numerose ed efficaci, tuttavia, soprattutto nelle annate più umide e temperate, anche dosi importanti di prodotti rameici risultano relativamente poco efficaci e sia nella agricoltura biologica che convenzionale, l'intervento è inevitabile se si vuole arrivare ad una redditizia vendemmia. Alla sempre crescente sensibilità della popolazione ad una necessaria riduzione dei prodotti di sintesi, i recenti cambiamenti climatici e l'incertezza stagionale aggiungono difficoltà laddove già si fatica a mantenere un giusto equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica. I vitigni resistenti, di nuova o più datata origine, rappresentano delle opportunità che necessariamente una viticoltura moderna deve verificare. L'attività di miglioramento genetico nazionale ed internazionale promette di produrre interessanti novità, per le quali un approfondimento di analisi è doveroso. 

 

Tavola rotonda: “Suolo e Vitigno: testimonianze in campo”, esperienze dei produttori a confronto con focus sul Nobile di Montepulciano.

sono intervenuti rappresentanti di alcune imprese vitivinicole per raccogliere testimonianze, “in campo” relative alla gestione dei suoli, come viene subito/affrontato il cambiamento climatico e su quali problemi/criticità la viticoltura chiede alla ricerca scientifica soluzioni innovative.

MARCHESI FRESCOBALDI - Michele Brandi, responsabile agronomico

MARCHESI ANTINORI - Andrea Bencini, Coordinatore area agronomica

BERTANI DOMAINS -  Emilio Pedron, AD

CAVIT - Andrea Faustini, Enologo

ASSOENOLOGI – Riccardo Cotarella, Presidente